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Le donne sono motivate a ricoprire ruoli di leadership ma barriere strutturali glielo impediscono, scopri di più sulle ricerche del progetto SUE

Una nuova ricerca esamina le barriere che ostacolano la leadership femminile nello sport di base in tutta Europa. Si sfata il mito comune che le competenze delle donne, e non il contesto sportivo, impediscano loro di diventare leader nello sport.

Il rapporto “Perché abbiamo bisogno di un cambiamento strutturale: un’analisi delle barriere che ostacolano le donne nell’accesso alla leadership sportiva in Europa” del progetto Step Up Equality (SUE), finanziato dall’UE di cui GEA è partner ufficiale, identifica le principali barriere alla leadership femminile nello sport di base e fornisce spunti e raccomandazioni per azioni e formazione future.

Uno degli obiettivi primari dello studio è quello di affrontare la mancanza di dati disponibili e di analisi indipendenti sulle disuguaglianze e la discriminazione di genere nelle pratiche dello sport di base.

I risultati più importanti del rapporto hanno portato a cinque linee di raccomandazioni, che tutte le organizzazioni sportive, dai club, agli organi di governo nazionali e internazionali, sono chiamati ad attuare. Esse includono:

  1. La modifica delle politiche sportive per una maggiore parità di genere
  2. La necessità di maggiore formazione e istruzione
  3. L’azione contro la discriminazione basata sul genere
  4. La creazione di reti di supporto
  5. L’avvio di nuove ricerche

Le autrici del rapporto affermano che “le organizzazioni e le istituzioni sportive, che prendono sul serio la parità di genere e si impegnano in azioni progressiste, hanno l’opportunità di dimostrare il loro valore aggiunto per la società, di diventare organizzazioni più qualificate, di migliorare le prestazioni, di aumentare le risorse umane e di trarre profitto dalla crescita economica”.

Inoltre, precisano che “lo sport è anche un’istituzione sociale molto visibile e potente che può influenzare il più ampio impulso alla parità tra i sessi nella società. Le donne che ricoprono ruoli di leadership sportiva apprendono competenze trasferibili che le preparano a diventare leader in tutti i settori della vita della comunità”.

Il rapporto ha raccolto dati da partecipanti di tutta Europa, la maggior parte dei quali provenienti dai paesi partner del progetto: Germania, Italia, Polonia, Paesi Bassi, Svezia e Regno Unito. Le ricerche hanno raccolto i dati di 230 persone in 30 sport diversi, il più comune dei quali è il calcio.

La metodologia utilizzata ha previsto ricerche documentali, sondaggi online con domande quantitative e qualitative e interviste approfondite a singole persone tra maggio e settembre 2019.

Il rapporto presenta sette risultati principali:

Le donne sono motivate alla leadership. Spesso si afferma che mancano donne che vogliano assumere ruoli dirigenziali, ma l’indagine e le interviste hanno riscontrato un alto livello di interesse nei confronti della leadership tra le donne attive nello sport.

Requisiti tecnici. Le partecipanti allo studio sono consapevoli del tipo di abilità che considerano un prerequisito per la leadership: c’è una comprensione condivisa del fatto che sono richieste abilità sociali e competenze trasversali in generale, insieme a una conoscenza approfondita dello sport.

Le caratteristiche strutturali dello sport rappresentano le barriere principali di accesso, non le capacità delle donne. Lo studio ha rilevato che l’ambiente negli organismi sportivi è la sfida principale per le donne che vogliono diventare o sono leader. Le barriere strutturali e la discriminazione di genere sono state segnalate più frequentemente come le difficoltà che ostacolano la carriera delle donne.

Molte donne in posizioni di leadership pensano di mollare. L’ambiente professionale non favorevole e la mancanza di rispetto sono stati tra i motivi più frequenti di demotivazione. Un esempio cruciale è che le donne sono pagate meno dei loro colleghi uomini per lavori simili, il che significa che molte di loro sono alla ricerca di una carriera meglio retribuita altrove.

Sapere come affrontare la discriminazione basata sul genere. Le donne e le organizzazioni sportive sono desiderose di imparare ad affrontare la specifica discriminazione di genere sul mercato del lavoro e nella società, e di sviluppare strutture e iniziative a sostegno delle donne.

Il progetto SUE mira ad affrontare le persistenti disuguaglianze di genere nello sport e ad affrontare la sottorappresentazione delle donne tra gli allenatori, i manager e tra i responsabili delle decisioni sportive.

I PRODOTTI DI STEP UP EQUALITY

Manuale di buone pratiche in Europa “La leadership femminile e il processo decisionale nello sport.

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Questa raccolta di esempi è una fonte di potenziale ispirazione per coloro che desiderano promuovere e facilitare la leadership femminile nello sport. Il manuale è pensato per essere di supporto a coloro che lavorano nello sport di base e che sono interessati agli aspetti più strategici e al processo di cambiamento del lavoro sull’uguaglianza di genere.

 Traduzioni disponibili:

Rapporto “Perché abbiamo bisogno di un cambiamento strutturale: un’analisi delle barriere che ostacolano le donne nell’accesso alla leadership sportiva in Europa

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Lo studio identifica le principali barriere alla leadership femminile nello sport. Fornisce inoltre spunti e raccomandazioni per azioni future, la ricerca, la formazione e sui meccanismi di denuncia della discriminazione di genere.

Traduzioni disponibili:

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