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A.L.I. – Abitare, Lavorare, Integrarsi: un intervento multi-livello per promuovere l’autonomia dei migranti in uscita dai centri di accoglienza straordinaria

A.L.I.  – Abitare, Lavorare, Integrarsi

Un intervento multi-livello per promuovere l’autonomia dei migranti in uscita dai centri di accoglienza straordinaria

AMBITO DI INTERVENTO

Networking tra istituzioni ed enti coinvolti nei processi di accoglienza ed integrazione, scambio di esperienze, formazione e sperimentazione di accordi inter-istituzionali per rafforzare la capacità degli operatori e dei sistemi territoriali di gestire processi di accoglienza efficaci.

DESTINATARI

DIRETTI:

  • funzionari e dirigenti delle Prefetture coinvolte
  • operatori e dirigenti delle altre istituzioni e degli enti gestori del terzo settore che operano nei territori provinciali coinvolti

INDIRETTI:

  • migranti in uscita dai centri di accoglienza straordinaria e in possesso di un permesso di soggiorno per protezione internazionale o umanitaria con possibilità di tirocinio e/o inserimento lavorativo

Obiettivo generale

Creare una rete multi-livello e multi-professionale per costruire risposte all’esigenza abitativa, di integrazione ed inclusione sociale e lavorativa di migranti in uscita dai Centri di Accoglienza Straordinaria e in possesso di un permesso di soggiorno per protezione internazionale o umanitaria, mirando a creare un’offerta di alloggi sufficiente e sostenibile ed una rete di persone, singoli, associazioni, movimenti, enti, che dia sostegno e attivino processi di inclusione sociale e lavorativa dei migranti target, sostenendone i percorsi di autonomia.

Obiettivi specifici

  1. Fornire risposte abitative dignitose e sostenibili ai migranti con prospettive lavorative che mettano insieme la parte edilizia con interventi percorsi e iniziative di integrazione e inclusione che la rendano poi economicamente sostenibile
  2. Programmare e promuovere una logica di intervento che ponga alla base il riuso, la ristrutturazione e la rigenerazione urbana di edifici residenziali in disuso o con difficoltà ad essere affittati presenti nel territorio di intervento
  3. Rafforzare la rete e le competenze di supporto ai funzionari e agli operatori di istituzioni pubbliche e del privato sociale che lavorano con il target di progetto anche attraverso uno scambio di modelli ed esperienze maturate in differenti territori che affrontano bisogni simili
  4. Diminuire il numero di migranti senza fissa dimora e in situazione di emergenza abitativa sul territorio, migliorando anche la percezione di sicurezza territoriale ed ordine pubblico;
  5. Realizzare interventi trasversali di orientamento, formazione e accompagnamento socio-lavorativo rivolti al territorio e ai destinatari diretti per favorire l’inclusione

ATTIVITÀ PRINCIPALI 

Fase 1) Coordinamento, gestione e monitoraggio di progetto

Fase 2) Analisi di esperienze e rafforzamento del networking nell’ambito dell’inserimento abitativo

Fase 3) Sperimentazione di percorsi innovativi di inserimento / orientamento lavorativo

Fase 4) Rafforzamento delle competenze del personale degli attori chiave

Fase 5) Rafforzamento di strumenti ICT a supporto degli operatori

Fase 6) Disseminazione e sostenibilità

Capofila:

  • Prefettura di Padova

Partner:

  • Comune di Reggio Emilia – ente locale con consolidate pratiche ed esperienze di accoglienza ed integrazione abitativa e socio-lavorativa di migranti
  • Infrastrutture Sociali (BS) – impresa sociale spin off di ISB – Immobiliare Sociale Bresciana – che accoglie migranti richiedenti protezione internazionale. Con ISB, coordina il modello di immobiliare sociale che gestisce immobili a Brescia e provincia con finalità sociali, in collaborazione con il Comune di Brescia, Fondazioni bancarie e terzo settore che sarà al centro dello scambio di buone pratiche ed esperienze
  • GEA (PD) – cooperativa sociale che accoglie richiedenti protezione internazionale sul territorio di Padova, svolgerà ruolo di partner tecnico di supporto alla gestione amministrativa ed operativa nel sistema portale del Ministero
  • AttivaMente Onlus (RO) – cooperativa sociale con esperienza nell’accompagnamento, orientamento, inserimento lavorativo di soggetti con svantaggio sociale, tra cui migranti, in collaborazione con enti locali e terzo settore, svilupperà questo ambito di confronto per i territori di Padova e Vicenza
  • Fondazione E-35 (Reggio Emilia) – ente partecipato da Comune di Reggio Emilia, Provincia di Reggio Emilia, Fondazione Cassa di Risparmio Pietro Manodori, Camera di Commercio di Reggio EmiliaeR.P.A, rappresenterà l’interlocutore operativo sul territorio di Reggio per il confronto delle esperienze maturate sul territorio nei due ambiti di progetto.

Supporting bodies:

  • Comune di Padova
  • Prefettura di Vicenza
  • Prefettura di Reggio Emilia
  • Comune di Brescia – Assessorato alla Casa e Inclusione Sociale
  • ACLI provinciale Brescia
  • Confcooperative provincia di Brescia

Durata: ottobre 2018 – marzo 2020

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