GEA è partner di progetto della A.ULSS 15 Alta Padovana all’interno del Piano Territoriale per l’integrazione 2016, focalizzato sul filone relativo al supporto alla piena integrazione delle donne straniere.

L’azione si rivolge alle cittadine straniere residenti nei territori periferici afferenti alla ULSS 15, in particolare donne/madri straniere (soprattutto nord-africane) gravate da una situazione di analfabetismo o semi-analfabetismo in lingua madre, bassi livelli di scolarizzazione,  carico dei figli minori e  conseguente difficoltà a trovare opportunità di socializzazione ed apprendimento della lingua italiana, nonché occupazionali.

Gli obiettivi principali del progetto sono:

1. Rafforzare un modello di intervento in rete tra azienda socio-sanitaria, EELL e territorio per il
miglioramento della comunicazione e dell’accesso ai servizi da parte dei cittadini stranieri
2. Favorire la socializzazione e l’integrazione delle donne straniere e delle rispettive famiglie residenti
nel territorio, fornendo la possibilità di una comunicazione diretta e riducendo fonti di conflitto ed
incomprensioni con istituzioni e cittadini autoctoni
3. Migliorare la comprensione delle regole civili e dei servizi del territorio (servizi sociali e sanitari,
servizi per l’impiego, scuola…) da parte dell’utenza straniera, favorendo una corretta interlocuzione con
le istituzioni
4. Attraverso l’offerta di incontri di educazione civica e la programmazione di un’azione sperimentale
di welfare generativo, sostenere le cittadine straniere, con particolare attenzione alle donne analfabete in
L2 e/o in lingua madre, con scarse opportunità di socializzazione, nell’accesso ai servizi territoriali.

Gli obiettivi sono perseguiti attraverso la costituzione di gruppi informali di donne,  con una particolare attenzione rispetto all’educazione civica in modo da migliorare la comprensione delle regole civili e dei servizi del territorio (scuola, servizi sociali e sanitari…) da parte delle cittadine straniere.
La metodologia dell’incontro diretto con stakeholders e referenti operativi dei servizi, affiancata da alcune visite in gruppo dirette agli stessi servizi (distretto socio-sanitario, scuola, uffici comunali, ecc…) con il supporto di mediatori culturali qualificati, permetterà un apprendimento di tipo non formale, maggiormente efficace in relazione al particolare gruppo target.